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Il Sentiero della Pace

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Il Sentiero della Pace
 
Chi per un motivo chi per un altro…chi per passione chi per stanchezza, chi per gioco chi sul serio: ci siamo ritrovati insieme per il corso di “accompagnatore di media montagna” a condividere l’esperienza di un viaggio: il Sentiero della Pace, un sentiero alla memoria di
Salvatore Ricci.

Le montagne vicino Roma, una città dove la misura d’uomo si diluisce percettibilmente nel caos, fatto di uomini…nuovi uomini; quelle montagne sono in realtà più lontane del Terminillo, del Gran Sasso, del Circeo o del Pollino, addirittura del complesso alpino, più lontane perché troppo vicine per i nostri potenti mezzi globali, che pongono l’uomo in uno sconfinato dappertutto.

Cosa sono i piedi? L’estremità dei nostri arti inferiori, e quindi?!? Un mezzo di locomozione anch’esso, il mezzo di locomozione che permette agli occhi di guardare e alle orecchie di ascoltare: camminiamo e sentiamo; camminiamo e ci ritroviamo in contesti tradizionali ormai sulla strada dell’abbandono, culture quasi esotiche; camminiamo e ci riscopriamo diversi nel tempo, camminiamo e ci riscopriamo con il bisogno di sapere dove stiamo e cosa siamo…un monastero e il viaggio spirituale che ne indicò il posto, strade percorse da pastori e l’economia basata sugli animali, la necessità dell’acqua e terre solcate da acquedotti, costumi scanditi dal ritmo del sole e della terra e un ritmo di vita in cui il tempo si aspetta senza rincorrerlo, sentieri di verde quotidiano a tessere una rete di possibilità di contatti.

Vogliamo così fare a piedi da Roma e Subiaco e da Subiaco a Roma e, nello scoprire che le cose stanno cambiando anche fuori città, contribuire a conservare un patrimonio storico, religioso, culturale e naturale, perché è solo percorrendo un “cammino” che possiamo scoprire, per confronto e per contrasto, incontrando noi stessi nella storia e nell’intimo.

Perché abbiamo scelto il Sentiero della Pace?
Da abitanti più o meno romani, è quasi romantico pensare che possiamo svegliarci una mattina e decidere una meta, cominciare a camminare e ritrovare nelle mille mete dei nostri perché il nostro spazio e fermarci, e quindi deviare una direzione ed entrare in un sapere…perché da Roma a Subiaco la distanza misura d’uomo e il tempo magari ci accompagna.
È per l’idea di cambiamento, è per l’idea di confronto, è per l’idea di costruzione che il percorso sarà sempre “in itinere”…camminando e conoscendo: esplorandoci! Non è la pace delle manifestazioni o quella di un convegno che vorremmo percorrere, ma la pace della quotidianità e della consapevolezza, della quale nemmeno si dovrà più parlare.

Per seguire gli sviluppi del progetto e partecipare attivamente a tutte le iniziative visitate il sito http://www.sentieropace.org/


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