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Chiunque volesse pubblicare su questa pagina il proprio ricordo di Gianfranco, può mandarlo a segreteria@fielazio.it
L'Associazione Elfo ha dedicato la Festa del Tesseramento 2007 a Gianfranco. leggi...
Il ricordo di Paolo Piacentini
Ciao Gianfranco , anche tu ci hai lasciati per il tuo viaggio più misterioso, siamo sicuri che starai già salendo altre vette a noi ancora sconociute.
Tutti ti ricorderanno per la tua saggezza e la grande umanità fatta di poche parole e tanti atti concreti. Uno deisegni indelebili che porto nel cuore è la bellissima eperienza deltrekking sulla Laga.
Tu e Stefania, in un idillio perfetto, davate sicurezza al gruppo, anche li con discrezione ma sempre come punto di riferimento fondamentale. L' amore per la montagna ti ha accompagnato anche in questa lunga sofferenza e la tua voglia di vincere ti faceva dire ogni giorno che una volta guarito avresti desiderato accompagnarci su qualche meraviglioso nevaio; sarebbe stato fantastico rivivere insieme le emozioni forti di un vento freddo sul viso mentre gli sguardi osservano orizzonti infiniti, dopo una salita accompagnati dal tuo silenzioso coraggio.
Ne sono sicuro, vedremo il tuo sorriso ogni volta che in solitaria su una vetta ci fermeremo tra la neve a guardare il cielo in contemplazione . Ancora un grande enorme abbraccio carissimo Gianfranco, rimarrai per sempre nei nostri cuori.
Il ricordo di di Antonio Citti
Pochi tra gli escursionisti non hanno conosciuto o sentito parlare di Gianfranco Becchere: una persona veramente straordinaria.
Straordinaria la sua modalità di affrontare le cose della vita così come un'avventura in montagna. Proiettato in avanti, verso la meta prescelta ma con i piedi per terra, concretamente concentrato sul cammino e sugli ostacoli da superare o aggirare, senza pretese nè arroganza.
La semplicità e la grande capacità di farti comprendere il percorso non sminuendone nè ingigantendone le difficoltà ma ponendosi umilmente il quesito: posso farcela? come?
Un altro aspetto del suo carattere il grande amore per il suo territorio: la Tuscia, così dolce e così inquietante, forre spine e dirupi alternati a pianori torrenti e frutteti, castelli e necropoli, borghi cinti da mura e vicoli tortuosi, vini aspri e acque acidule, vulcani placati e ancora vivi nei fenomeni termali e le polle sulfuree, caratteri ruvidi e sanguigni un pò schivi e un pò esagerati, una storia antichissima alle spalle.
Carattere un pò come quello di Gianfranco, generoso, pronto alle novità e a mettersi in gioco per andare avanti, ma capace anche di fermarsi ad allungare una mano a chi resta dietro.
Non è facile trovare qualcuno a cui potersi affidare, a cui affidare anche la propria vita. Gianfranco ti donava questa silenziosa garanzia nel breve tempo in cui entravi in contatto con lui per iniziare un percorso azzardato, cercando ogni volta di superare un pò i propri limiti ma senza strafare.
Ricordo tra le altre una sua impresa particolare: la traversata invernale in solitaria del Massiccio del Gran Sasso, affrontata da pochi altri con successo.
Nel CAI e nel Soccorso Alpino da sempre, in Sentiero Verde e poi come Istruttore Nazionale nella FIE Lazio, ha addestrato centinaia di futuri accompagnatori con il valido supporto della sua compagna e AEN Stefania Arcipreti, con l'obiettivo di fornire tecniche e strumenti per la progressione in sicurezza all'escursionismo avanzato.
Altre centinaia di escursionisti l'hanno conosciuto come guida appassionata e tranquilla nei percorsi più impegnativi e più tecnici.
Non esagero se affermo che Gianfranco può essere preso ad esempio come accompagnatore e come escursionista ma anche soltanto come uomo.
E io lo voglio ricordare come amico e quasi come un fratello maggiore, nei momenti in cui, nella cantina scavata nel tufo della casetta a Soriano al Cimino, parlavamo dei programmi futuri, dei viaggi, dei nuovi itinerari, mentre orgogliosamente mi riempiva il bicchiere del vino fatto con le sue mani, forte, buono, saporoso, sanguigno come lui e sorrideva stringendo gli occhi.